14.4.12

Diciamolo: gli ateisti hanno rotto il cazzo!


Avvertenza: prima di pensare ecco il solito bigotto ignorante retrogrado oltranzista fanatico rileggete bene il titolo. Ho scritto gli ateisti, non gli atei. Credo che ognuno, in campo metafisico, sia libero di credere a ciò che vuole, anche che non esista per nulla un piano metafisico. Ce l'ho con quelli che assolutizzano il loro punto di vista e lo rendono un “ismo” appunto (i cosiddetti “atei positivi”). E nel caso specifico quelli che propinano a supporto della loro tesi la solita sbrodolata di argomentazioni del tipo “non è logico”, “non ci sono fatti oggettivi”, “la scienza almeno procede per tentativi ed errori la religione no” e via blaterando. A queste persone vorrei segnalare due cose:

- la storia della scienza non è per nulla quella sequenza logica di tentativi ed errori che si pensa. Avete presente il tizio che si scordò di mangiare il formaggio e scoprì la penicillina? Ecco magari le cose non andarono proprio così ma l'aneddoto è simbolico di come spesso più che un percorso logico è il caso, unito all'intuizione (e dietro questa parola si apre il terreno sconfinato dell'inconscio umano) combinati con le convinzioni dello scienziato che portano alla scoperta scientifica. Volete esempi più realistici? Il premio nobel per la fisica Abdus Salam alla domanda “perchè si è dedicato alla ricerca di una teoria di campo unificata?” rispose “perchè Dio è uno solo”. Pensate che uno così si sarebbe fermato di fronte ad eventuali incongruenze (che sicuramente ha incontrato) nelle formule che stava elaborando perché la logica glielo imponeva? Un altro esempio? Einstein quando scrisse la formula della teoria della relatività generale si rese conto che quella formula descriveva un universo in espansione. Dato che si pensava che l'universo fosse statico introdusse un correttivo, “la costante cosmologica”, che stabilizzava il tutto. Tot anni dopo però si scoprì che l'universo era in espansione e Einstein tolse dalla sua formula la costante cosmologica bollandola come “il suo più grande errore”. Fu proprio la logica a imporgli quella correzione, o se preferite, detto in altro modo, non ebbe abbastanza fede nella sua teoria (aveva già frantumato la teoria della gravità newtoniana, forse pensò di aver fatto già abbastanza danni). Ironia della sorte oggi la costante cosmologica è ritenuta necessaria visto che l'universo non solo è in espansione ma sembra che sia in espansione accelerata e la costante cosmologica la “supporterebbe”. E si potrebbero fare tantissimi altri esempi del genere: Watson e Crick, Mendhel, Darwin, Witten e il modo in cui viene condotta oggi la ricerca sulle stringhe... A guardarla da vicino la scienza non è una mera serie di prove ed errori ma piuttosto un susseguirsi non molto organico di credenze che rimpiazzano altre credenze solo perché qualcuno, in un qualche momento, ha creduto irrazionalmente e illogicamente di avere ragione a sostenere le “novità”. E anche quando si ha la “prova” delle novità subito ci sono tentativi di dimostrare che si è sbagliato oppure si prova a salvare il salvabile delle vecchie teorie in una sorta di “conservatorismo”. Atteggiamento tipicamente umano ma decisamente poco scientifico. Mi si potrebbe rispondere che quello non dipende dalla scienza ma dagli uomini che la fanno. Grazie al cazzo. Forse che la scienza esiste svincolata da un pensiero che la pensa? Esiste l'entità “pensiero scientifico assoluto”? No. È una mera astrazione.
-La seconda cosa che vorrei dirvi cari i miei ateisti è che come già Popper nella prima metà del '900 aveva ipotizzato nel suo “La ricerca non ha fine”, in base ad alcune leggi fondamentali della fisica e della matematica del '900 sembra proprio che la scienza abbia rinunciato all'idea di poter spiegare tutto con certezza all'interno del proprio sistema. E se la scienza stessa dice questo, perché dovremmo rinunciare all'idea di ricercare spiegazioni al di fuori di quel sistema? Non so voi, io se in un libro non trovo le informazioni che cerco su una cosa cambio libro... Non è che penso che quella cosa non esiste. Certo si sconfina nella metafisica ma chi ha detto che dobbiamo attenerci sempre e per forza alle regole della scienza, che sono quelle stesse che non permettono alla scienza di scoprire tutto?

Insomma. Mettetevi il cuore in pace e non scassate il cazzo.

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