4.6.15

Mafia Capitale 2, la classe dirigente... E tante teste di minchia.

Qui potete trovare un articolo interessante di Giornalettismo sull'inchiesta "Mafia Capitale 2" che altro non è il proseguo di quella "Mafia Capitale" che aveva portato alla luce un sistema di corruzione pervasivo nato sotto l'amministrazione Alemanno che ha devastato la Città Eterna.

Ma mentre "Il fatto quotidiano", ormai megafono del Movimento Cinque Stelle, ne approfitta per spandere la solita merda qualunquista del "è tutto un magna magna", ad uso e consumo dei demagoghi che infestano la nostra democraziona, forse vale la pena fare due considerazioni.

Non è un problema di politici corrotti. E' un problema di italiani (che sono) corrotti. E fra gli italiani ci sono pure io e voi che state leggendo (dubito che questa pagina sia famosa in tutto il mondo). Ora non ho le competenze antropologiche per analizzare le cause e gli effetti... Ho solo delle sensazioni. E la sensazione è che non ci sia poi sta gran differenza fra chi specula sugli immigrati, sui minori e su qualsiasi cosa permetta di intascarsi due centesimi in più del dovuto e chi ad esempio passa i pomeriggi in tabaccheria a giocare al lotto o ai grattaevinci. Mi si dirà che questi sono dei poveracci che non fanno nulla di illegale ma semplicemente sognano di dare una svolta alla loro vita. Vero. Credo però che i due casi siano figli della stessa concezione del lavoro e del denaro che forse affonda le sue radici sin da quell'autunno caldo del '68 e prima ancora. Uno scostamento fra lavoro, successo personale e guadagno che probabilmente si è generato proprio con la mitologia della classe operaia oppressa tanto cara ancora oggi a certi pseudocomunisti. Così è nato il mito del successo ad ogni costo purchè il costo lo paghino gli altri. Ma cosa c'entrano il lotto e il grattaevinci? E' molto più facile sperare di diventare improvvisamente milionari (magari rovinandosi) che diventarlo sudando centesimo dopo centesimo. Anche perchè poi magari si scopre che in realtà non si ha il talento per arrivare tanto in alto. E allora in una logica dell'onnipotenza tipicamente infantile ci raccontiamo che è colpa degli altri se non raggiungiamo i nostri traguardi. E questo apre la strada a ogni tipo di azione becera. Perchè automaticamente si diventa vittima... E a uno che è sempre stato vittima non vuoi concedere uno strappo una volta tanto? Eh? Eh?

Sicuramente è una generalizzazione ma ho come l'impressione che molti di quelli che affollano la tabaccheria che ho sotto casa con tagliandi di giocate in mano tutti intenti a fissare il monitor non ci penserebbero su due volte a mettersi in tasca somme di denaro illegalmente. Tanto più "poco" denaro, Quei mille euro al mese che sembra si mettesse in tasca uno dei dirigenti del PD. Mille euro al mese cosa sono? Con tutti i banchieri che rubano e bla bla bla. Ecco perchè c'è l'ho tanto con "Il fatto quotidiano" e i grillini e i leghisti ecc. Legittimano le scuse. Così possiamo evadere le tasse tanto lo stato ci opprime. Così possiamo salire sulla metro spingendo perchè tanto gli altri figurati se stanno a guardare noi. Così lasciamo morire una relazione perchè in fondo l'altro non fa quello che ci aspettiamo. Ambiti diversi, gradazioni diverse. Sicuro. Ma il retropensiero è lo stesso. Siamo un branco di carnefici travestiti da vittime. Solo che siamo così impastati nelle nostre autogiustificazioni che non ce ne rendiamo conto. Intanto Roma, l'Italia, il mondo vanno a troie.

Io se fossi uno dei potenti del mondo non mi sbatterei tanto a creare lobby segrete, piani di controllo mentale e simili. Mi basterebbe stare su un isolotto con il culo a mollo nel mare e lasciar fare ai cittadini.

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